Storia del Cinema Impero

Foto del cinema negli anni '40
Foto del cinema negli anni ’40

Spesso capita di attraversare via di Acqua Bullicante, strada di media grandezza che fa da congiunzione tra Prenestina e Casilina, senza neanche accorgersi della presenza dell’edificio dell’ex Cinema Impero. La causa di tale indifferenza non è solo dovuta allo sguardo poco acuto del passante ma prima di tutto la si riconduce all’assenza di attività della struttura e ancor di più al suo stato di estremo degrado e abbandono che lo ha caratterizzato per molto tempo.

Se la sua apparenza non attrae di certo lo sguardo dei meno curiosi, la sua storia lascia però affascinati anche chi per sbaglio ha alzato la testa e ha posato lo sguardo sulla sua insegna per nulla discreta.

Il Palazzo è la testimonianza storica di uno dei periodi più conosciuti e controversi dell’Italia. Costruito dopo la metà degli anni ’30 dall’architetto Mario Messina, lo stabile è la chiara testimonianza di un’epoca, quella fascista, in cui lo stile Art Decò, matrice del Razionalismo Italiano, lascia chiaramente la sua impronta su molteplici costruzioni del periodo che precede la Seconda Guerra Mondiale.

Questa è la fase di massima espansione italiana, che vede la proclamazione del re Vittorio Emanuele III di Savoia a Imperatore. La contiguità storico-politica delle colonie italiane degli anni ’30 con il Belpaese permise la diffusione di uno stile architettonico nelle terre oltre il Mediterraneo. La testimonianza diretta ci perviene dalla città di Asmara, in cui si cercò di plasmare gli spazi eritrei seguendo lo stile diffusosi in Capitale, dando vita a ciò che comunemente prende il nome di ‘Piccola Roma‘.

Questo è il punto di intersezione tra via di Acqua Bullicante n° 121 – Roma e la capitale dell’Eritrea: il Cinema Impero.
La struttura, che ne rappresenta un format, fu eretta non solo nella prima periferia di Roma, Torpignattara, ma anche ad Asmara, ricreando dei legami artistici che si svincolano dalle vicissitudini e delusioni create dal corso della storia.

Nella struttura romana si svolsero le attività cinematografiche fino agli anni ’70, periodo in cui abbassò le saracinesche. Da quel momento, il Cinema Impero divenne il ritrovo di vagabondi e senza tetto che contribuirono al progredire del degrado già portato avanti dal tempo.

Il proprietario dello stabile, Alessandro Longobardi, intraprese un progetto di riabilitazione e ristrutturazione del locale agli inizi del 2000, con destinazione di una parte dello spazio ad alloggi universitari per la ‘Sapienza – Università di Roma’. Tentativo di ripristino andato in fumo a causa di una possente e duratura occupazione che interessò lo stabile fino al 2010.

Fonte: Caterina Mirijello